CONTRATTI D’AREA
(Legge 23/12/1996 n. 662 - Art. 2, comma 203, lettera f)

SOGGETTI BENEFICIARI:

Per la realizzazione di iniziative imprenditoriali: sono ammesse alle agevolazioni le imprese che svolgono attività estrattive, manifatturiere (ivi comprese quelle agroindustriali), di produzione di energia termica o elettrica da biomasse, le imprese di servizi e le imprese turistiche. Le imprese possono essere di piccole, medie o grandi dimensioni.

Le predette imprese devono essere già iscritte al registro delle imprese, ad eccezione delle ditte individuali non ancora operanti ma in possesso della Partita Iva: per questi ultimi soggetti l’iscrizione deve comunque avvenire entro e non oltre la trasmissione della documentazione finale di spesa.

Per la realizzazione di interventi infrastrutturali: sono ammesse alle agevolazioni le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici, compresi quelli economici, gli enti e le amministrazioni locali, loro associazioni e consorzi, nonché altri organismi di diritto pubblico.

PROGRAMMI/ATTIVITÀ AMMISSIBILI:

Per le iniziative imprenditoriali: sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento organici e funzionali, tecnicamente, economicamente e finanziariamente validi, atti a conseguire gli obiettivi produttivi, economici e occupazionali fissati nel Contratto.

  • I programmi di investimento promossi dalle imprese estrattive e manifatturiere possono
    riguardare solo uno o più dei settori produttivi di cui alle sezioni C e D della Classificazione
    Istat ’91, fatti salvi i divieti e le limitazioni derivanti dalle specifiche normative comunitarie;
  • I programmi promossi dalle imprese fornitrici di servizi possono riguardare la produzione di
    uno o più servizi rientranti in un apposito elenco allegato alla normativa relativa alle legge
    488/92;
  • I programmi di investimento del settore della produzione di energia termica o elettrica da
    biomasse;
    Per gli interventi infrastrutturali: il programma proposto deve essere funzionalmente
    connesso alla realizzazione e allo sviluppo delle iniziative imprenditoriali.

TERRITORI AMMISSIBILI:

Aree industriali interessate da gravi crisi occupazionali ricadenti in:

  1. “Aree di crisi” situate nelle “aree depresse” come definite dall’art. 27, comma 16 della 488/99, nonché quelle individuate dalla legge 236/93 (quest’ultime sono caratterizzate da una repentina caduta dei livelli produttivi, di reddito ed occupazionali, dovuta a processi di ristrutturazione, riconversione o deindustrializzazione, e sono interessate da un’azione combinata fra soggetti pubblici e privati per la definizione di un programma di intervento straordinario e concentrato nel tempo);
  2. Aree di sviluppo industriale o Nuclei di industrializzazione situati nell’obiettivo 1;
  3. Aree industriali ex art. 32 della legge 219/81.

TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI AMMISSIBILI:

Per le iniziative imprenditoriali: nuovo impianto. Solo per i contratti d’area di Avellino, Salerno e Potenza, previsti per legge, e secondo le condizioni di ammissibilità indicate nella delibera CIPE n. 31 del 17 marzo 2000, sono ammessi anche ampliamenti di attività preesistenti.

Per gli interventi infrastrutturali: costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro, manutenzione di opere e impianti, anche di presidio e difesa ambientale e di ingegneria naturalistica.

SPESE AMMISSIBILI:

Per la realizzazione delle iniziative imprenditoriali: le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisizione, anche tramite locazione finanziaria, delle immobilizzazioni (materiali ed immateriali): progettazione, studi e assimilabili; suolo aziendale; opere murarie ed assimilabili; macchinari, impianti ed attrezzature. Per il dettaglio delle spese ammissibili e relativi divieti, limitazioni e condizioni si veda l’allegato 7 della circolare 900315/00, per le imprese industriali, e l’allegato 3 della circolare n. 900516/00, per le imprese turistiche.

Per gli interventi infrastrutturali: le spese ammissibili, come risultanti dal relativo quadro di spesa
redatto in conformità alla Circolare MAP del 27/06/2002, sono quelle relative a:

  • lavori a misura, a corpo, in economia;
  • somme a disposizione della stazione appaltante per: lavori in economia, previsti in progetto
    ed esclusi dall’appalto, rilievi, accertamenti e indagini, allacciamenti di pubblici servizi,
    imprevisti, acquisizione di aree o immobili, accantonamento di cui all’art.26, comma 4 della
    L.109/1994 e spese generali;
  • I.V.A. ed eventuali altre imposte.

Nel caso di progetti proposti da amministrazioni ed enti pubblici i costi di investimento ammissibili sono comprensivi dell’IVA, qualora l’ente dimostri che l’imposta rimane a suo carico.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI:

  • Forma:
    contributo in conto impianti o credito d’imposta
  • Intensità:
    • Per le imprese industriali, di servizi e turistiche si applicano le misure agevolative
      previste per la legge 488/92.
    • Per gli interventi infrastrutturali, l’agevolazione è concessa fino alla copertura del
      100% del costo ritenuto ammissibile per ciascun intervento

Finanziamento:
La delibera CIPE n. 70/1998 stabilisce che per ciascun contratto d’area può essere impegnato, a carico dei fondi statali (fondi assegnati dal CIPE e L. 488/92), l’importo necessario ad assicurare la concessione delle agevolazioni corrispondenti ad un valore complessivo degli investimenti ammissibili pari a 154,937 Meuro (300 miliardi di lire), fatta salva la deroga per il contratto d’area “Torrese-Stabiese”; tale tetto massimo di investimenti ammissibili va riferito unicamente al finanziamento con fondi statali dei singoli contratti, restando nella facoltà delle Amministrazioni regionali e locali la possibilità di incrementare con risorse proprie il finanziamento statale, nei modi e con le forme da concordarsi con il Ministero.

Rimodulazioni:
Il Ministero delle attività Produttive può autorizzare i responsabili unici dei contratti d’area, limitatamente ai finanziamenti disposti dal CIPE, al riutilizzo delle risorse derivanti da rinunce, revoche ed economie conseguite in sede di realizzazione degli investimenti (Circolare n.1178517 del 18/02/02).

PROCEDURA DI ADOZIONE DEL CONTRATTO D’AREA:

  • Attivazione:
    L’iniziativa del contratto d’area è assunta d’intesa dalle rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro ed è comunicata alle regioni interessate. Il Contratto deve contenere:
    • gli obiettivi inerenti la realizzazione delle nuove iniziative imprenditoriali e gli eventuali interventi infrastrutturali funzionalmente connessi alla realizzazione ed allo sviluppo delle iniziative stesse;
    • le attività e gli interventi da realizzare, con l’indicazione dei soggetti attuatori, dei tempi e delle modalità di attuazione;
    • il responsabile unico dell’attuazione e del coordinamento delle attività e degli interventi;
    • i costi e le risorse finanziarie occorrenti per i diversi interventi a valere sulle specifiche somme destinate dal CIPE, su altre risorse pubbliche nei limiti previsti dalle normative di settore, nonché di quelle reperite tramite finanziamenti privati;
    • un’intesa tra le parti sociali qualificata dagli obiettivi e dai contenuti indicati nell’Accordo per il lavoro sottoscritto il 24 settembre 1996;
    • un accordo fra le amministrazioni e gli enti pubblici coinvolti nell’attuazione del contratto, che individui gli adempimenti di rispettiva competenza, ivi compresi quelli inerenti gli interventi infrastrutturali, gli atti da adottare ai fini dell’accelerazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi, i casi in cui è richiesta la variazione degli strumenti urbanistici o la sostituzione delle concessioni edilizie, i termini entro cui devono essere espletati gli adempimenti, nonché i rappresentanti delle predette amministrazioni ed enti pubblici.

    Il contratto d’area può essere attivato in presenza della disponibilità di:

    1. aree attrezzate per insediamenti produttivi (la disponibilità è accertata dal Ministero);
    2. progetti di investimento per una pluralità di nuove iniziative imprenditoriali nei settori previsti che accrescano in modo significativo il patrimonio produttivo dell’area e dell’intera Regione.
      I progetti per la cui realizzazione sia previsto l’utilizzo delle specifiche somme destinate dal CIPE ai contratti d’area, devono essere positivamente istruiti sulla base delle modalità e dei criteri di cui al decreto del Ministero dell’industria n. 527/95 e successive modifiche ed integrazioni;
    3. un soggetto intermediario che abbia i requisiti per attivare sovvenzioni globali di iniziativa comunitaria.

    I soggetti promotori fanno richiesta di attivazione al Comitato di coordinamento delle iniziative per
    l’occupazione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che provvede al coordinamento e al
    coinvolgimento delle amministrazioni statali interessate alla stipula del contratto d’area, nonché
    all’assistenza in favore dei soggetti sottoscrittori nell’approntamento degli elementi utili a
    documentare i predetti requisiti e il supporto tecnico nella fase preparatoria della sottoscrizione del
    contratto.

  • Sottoscrizione:
    Il Ministero, dopo aver accertato la sussistenza dei predetti requisiti e delle risorse
    occorrenti a valere sulle specifiche somme destinate dal CIPE ai contratti di area, approva il
    contratto sottoscrivendolo con i soggetti coinvolti. Il contratto d’area è stipulato entro 60
    giorni dal formale predetto accertamento.

LIMITAZIONI E OBBLIGHI:

Limitazioni:
Sono previste limitazioni o esclusioni dalle agevolazioni per alcuni settori regolamentati dalla normativa comunitaria (siderurgia, cantieristica navale, fibre sintetiche, industria automobilistica, il settore alimentare, delle bevande e del tabacco).

Obblighi:
L’iniziativa deve essere avviata entro 16 mesi dalla data di trasmissione alla Cassa Depositi e Prestiti, da parte del responsabile unico, dell’elenco degli interventi ammessi alle agevolazioni e deve essere ultimata entro 48 mesi dalla data di avvio dell’istruttoria del contratto d’area.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni di qualsiasi natura previste da norme statali, regionali, comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche in relazione al medesimo programma di investimenti.

E’ fatto esplicito divieto di non distogliere dall’uso previsto le immobilizzazioni, la cui realizzazione o acquisizione è stata oggetto dell’agevolazione, prima di 5 anni dalla data di entrata in funzione dell’impianto.

Il soggetto beneficiario è tenuto ad osservare le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro, oltre alle specifiche norme settoriali, anche appartenenti all’ordinamento comunitario.

Qualora entro l’esercizio successivo a quello di entrata a regime dell’iniziativa agevolata e, comunque, non oltre 24 mesi dopo l’entrata in funzione delle stessa, si registri uno scostamento dell’obiettivo occupazionale, si procede a revoca totale se lo scostamento è superiore al 30% dell’obiettivo indicato e superiore al 20% della media dei livelli occupazionali fatti registrare dalle iniziative previste nel patto; si procede a revoca parziale, nella misura del 10%, se lo scostamento è compreso tra il 10 e il 20% rispetto all’obiettivo indicato e nella misura del 20% se lo scostamento è compreso tra il 20 e il 30%.

Si procede inoltre a revoca totale nel caso in cui siano state apportate variazioni sostanziali al progetto approvato, ossia variazioni che comportino modifiche dell’indirizzo produttivo dell’impianto, con il conseguimento di produzioni finali inquadrabili in una “divisione” della Classificazione delle attività economiche Istat ’91 diversa da quella relativa alle produzioni indicate nel programma originario già approvato.

PROCEDURA SPECIALE PER IL COMPLETAMENTO DEI CONTRATTI D’AREA AI SENSI
DELLE DELIBERE CIPE 22/06/00 E 04/04/01:

Per il completamento, mediante protocolli aggiuntivi, dei soli contratti d’area di Avellino, Salerno, Agrigento, Gela, Messina, Porto-Torres, Sulcis, Torrese-Stabiese, Terni e La Spezia, la presentazione delle domande, i tempi, le procedure, le modalità di svolgimento dell’istruttoria, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni sono disciplinate dalle circolari ministeriali applicative della legge 488/92 (la n. 900315 del 14 luglio 2000, per il settore “industria”, e la n. 900516 del 13 dicembre 2000, per il settore “turismo” e dalla circolare n. 900019 del 15 gennaio 2001).

DIREZIONE INCENTIVI E STRUMENTI FINANZIARI (gennaio 2004)